L’Italia corre, salta, lancia e vince. Agli Europei di atletica leggera di Birmingham la Nazionale azzurra ha trasformato le prime cinque giornate di gare in una successione di imprese, arrivando in testa al medagliere con dieci podi: cinque ori, due argenti e tre bronzi. Un bilancio costruito attraverso discipline molto diverse, dal mezzofondo ai lanci, dalla velocità ai salti, che racconta la profondità raggiunta dal movimento italiano.
L’ultima serata ha consegnato le immagini più emozionanti. Gianmarco Tamberi è tornato a volare fino a 2,32 metri, Nadia Battocletti ha dominato anche i 10.000 dopo il successo nei 5.000, Matteo Sioli si è preso il bronzo nel salto in alto e Fausto Desalu ha conquistato il terzo posto nei 200 metri. Ma nella pioggia di medaglie azzurre brilla anche l’oro di Dariya Derkach nel salto triplo, arrivato con il nuovo primato personale di 14,60 metri.
Tamberi torna re d’Europa nel giorno dedicato alla figlia Camilla
La vittoria di Gianmarco Tamberi ha il sapore della rinascita. Il capitano azzurro si era presentato a Birmingham dopo una stagione complicata, nella quale non era riuscito a superare quota 2,23. Nella finale europea, però, ha ritrovato carattere, tecnica e capacità di accendersi nei momenti decisivi.
Dopo un avvio difficile, Tamberi ha superato 2,23, 2,27 e 2,30, prima di valicare 2,32 al secondo tentativo. Una misura che gli ha consegnato il quarto titolo europeo all’aperto della carriera, il terzo consecutivo dopo Monaco 2022 e Roma 2024. Il successo è arrivato nel giorno del primo compleanno della figlia Camilla, alla quale aveva promesso una grande gara.
Nella stessa finale è salito sul podio anche Matteo Sioli. Il ventenne azzurro ha superato 2,27 senza errori e ha conquistato il bronzo al suo primo Europeo all’aperto tra i grandi. Un problema alla gamba sinistra lo ha costretto a fermarsi durante la gara, ma non gli ha impedito di celebrare una medaglia che conferma la crescita di uno dei talenti più importanti dell’atletica italiana.
Battocletti domina il mezzofondo, Derkach riscrive la storia del triplo
Nadia Battocletti ha completato a Birmingham un’altra doppietta europea nei 5.000 e nei 10.000 metri. Dopo aver conquistato il titolo sulla distanza più breve, la trentina ha controllato la finale dei 10.000 e ha lanciato l’attacco decisivo a circa 250 metri dal traguardo, lasciando le avversarie senza possibilità di risposta.
Con i due successi ottenuti in Gran Bretagna, Battocletti ha ripetuto la doppietta realizzata a Roma nel 2024 ed è diventata la prima atleta capace di vincere 5.000 e 10.000 in due edizioni consecutive degli Europei. Quattro titoli continentali che la collocano tra gli azzurri più vincenti nella storia della manifestazione.
Nel salto triplo femminile l’Italia ha celebrato anche l’impresa di Dariya Derkach. La trentatreenne azzurra ha condotto la finale fin dal primo tentativo e al quarto salto è atterrata a 14,60 metri, migliorando di otto centimetri il proprio primato personale. È il primo oro italiano nella storia degli Europei all’aperto in questa specialità.
La sua vittoria assume un valore ancora maggiore considerando le tre operazioni affrontate nella stagione precedente ai tendini d’Achille. Derkach è tornata in pedana, ha ritrovato continuità e ha costruito una gara praticamente perfetta, culminata nella misura che le ha consegnato il titolo continentale.
Da Fabbri a Desalu, tutte le dieci medaglie dell’Italia
La raccolta azzurra era cominciata nel getto del peso con la doppietta firmata da Leonardo Fabbri e Zane Weir. Fabbri ha conquistato l’oro con 22,31 metri, mentre Weir ha completato il successo italiano con l’argento grazie a un lancio da 21,12.
Nel martello femminile Sara Fantini ha ottenuto l’argento con 74,35 metri, salendo sul podio europeo per la terza edizione consecutiva. Nei 5.000, alle spalle dell’imprendibile Battocletti, Micol Majori ha conquistato il bronzo, completando un’altra gara da ricordare per il mezzofondo italiano.
Fausto Desalu ha invece centrato nei 200 metri la prima medaglia individuale della sua carriera internazionale. L’oro olimpico della staffetta 4×100 di Tokyo ha chiuso in 20.26 e ha condiviso il bronzo con lo svizzero Timothé Mumenthaler.
Il conto complessivo, al termine della quinta giornata, comprende dunque cinque ori — Fabbri, Battocletti nei 5.000 e nei 10.000, Derkach e Tamberi — due argenti, conquistati da Weir e Fantini, e tre bronzi firmati da Majori, Sioli e Desalu. Dieci medaglie che valgono il primo posto nel medagliere e certificano un risultato corale: a Birmingham non stanno vincendo soltanto i campioni più attesi, ma un’intera Nazionale capace di essere competitiva in quasi ogni settore.







