Lorenzo Zurino, l’architetto globale del Made in Italy ospite al Premio Caccuri in Calabria

Lorenzo Zurino

Macinare numeri su numeri per portare nel mondo le eccellenze italiane. Una missione non per tutti.

Lorenzo Zurino, ospite di recente al Premio Caccuri in Calabria, ha raccontato la sua storia professionale di globetrotter che a suon di accordi e di spedizioni oltre oceano ha aperto nuovi orizzonti commerciali a decine di aziende, anche importanti, del nostro Paese. Una missione strategica in grado di cambiare fatturati e visione economica globale.

Zurino, oggi 41enne, è diventato un punto di riferimento per l’internazionalizzazione delle imprese, un ponte tra le produzioni di qualità che il territorio italiano esprime e i mercati internazionali più complessi. La prestigiosa rivista Forbes ne ha tracciato più volte il profilo come pure il percorso professionale. Un cammino, iniziato oltre quindici anni fa, che si è evoluto da una visione settoriale nel campo agroalimentare a una leadership multidimensionale che abbraccia la finanza, il settore immobiliare, la cultura del tabacco e, più di recente, la diplomazia di alto livello. Negli anni, l’imprenditore sorrentino ha profuso grande impegno per aprire le principali rotte commerciali alle aziende di casa nostra, contribuendo a trasformare l’export italiano in un asset strategico mondiale.

The ONE Company e la logica dei grandi numeri

La pietra miliare della carriera di Zurino è senza dubbio The ONE Company, fondata nel 2009. In un momento in cui molte aziende italiane faticavano a guardare oltre i confini nazionali, Zurino ha intuito che la chiave della crescita risiedeva in una struttura specializzata capace di gestire la complessità dell’export agroalimentare.

Oggi, The ONE Company è considerata una realtà leader nella distribuzione internazionale del Made in Italy. L’azienda movimenta circa 2.700 container l’anno verso l’estero. Questa capacità operativa è frutto di un’esperienza concreta maturata sul campo, affrontando le sfide logistiche e doganali dei mercati più disparati.

Il raggio d’azione di Zurino copre aree commerciali chiave come Stati Uniti, Messico, Israele, Canada, Australia ed Europa. In particolare, il mercato statunitense rappresenta un pilastro fondamentale: ogni settimana partono dieci container diretti verso gli Usa, a cui si aggiunge un appuntamento fisso ogni mercoledì, quando un aereo cargo decolla carico di prodotti freschi, tra cui la rinomata mozzarella di bufala, garantendo che l’eccellenza italiana arrivi intatta sulle tavole americane.

L’espansione in Messico e le partnership strategiche

Il 2023 ha segnato un’ulteriore accelerazione per il gruppo con l’approdo ufficiale in Messico. Qui, Zurino ha guidato l’ingresso di brand storici dell’industria alimentare italiana introducendo una vasta gamma di prodotti che spaziano dalla pasta al caffè, dai biscotti alle conserve di pomodoro.

Il percorso di crescita non si ferma alla distribuzione pura, ma si nutre di alleanze strategiche. Nel novembre 2025, The ONE Company ha siglato una partnership di rilievo con il Gruppo Mastromartino, attore storico della distribuzione organizzata legato a importanti brand, consolidando ulteriormente la propria capacità di penetrazione commerciale.

Il Forum Italiano dell’Export: un think tank per il Paese

Oltre alla dimensione prettamente aziendale, Lorenzo Zurino ha dimostrato una profonda sensibilità per le dinamiche sistemiche dell’economia italiana. Nel 2019 ha fondato il Forum Italiano dell’Export, di cui ricopre la carica di presidente.

Questa piattaforma è nata con l’obiettivo di essere il primo vero think tank italiano dedicato al commercio estero. Il Forum non è solo un luogo di discussione, ma un osservatorio privilegiato che mette a confronto imprese, istituzioni, rappresentanze diplomatiche e protagonisti dell’economia. Attraverso questa piattaforma multichannel, Zurino promuove un dialogo costante sulla competitività del Sistema Paese, facilitando l’incontro tra i principali player nazionali e internazionali.

VIRGO Holding e il Progetto Isola Lunga

Parallelamente al settore dell’export, Zurino ha saputo diversificare i propri interessi attraverso il mondo degli investimenti. In qualità di chairman e ceo di VIRGO Holding, guida un family office con un patrimonio stimato di circa 10 milioni di euro.

La holding vanta partecipazioni diversificate nel settore del real estate di pregio e dell’hospitality. Uno dei progetti più emblematici legati a questa attività riguarda la proprietà di una parte rilevante dell’Isola di Altavilla (nota anche come Isola Lunga), situata nel suggestivo arcipelago dello Stagnone di Marsala. Proprio su quest’isola, Zurino ha varato lo scorso anno un ambizioso progetto di riqualificazione, dimostrando un interesse che unisce la valorizzazione territoriale alla gestione immobiliare di alto livello.

L’eclettismo di Zurino trova espressione anche nel settore dei beni di lusso e del tabacco. È lui il creatore di Efebo Sicily, sigaro distribuito dalla Italian Cigar Group. Questo prodotto rappresenta un’altra sfida: quella di portare l’artigianalità e l’identità italiana in segmenti di mercato estremamente specializzati.

I riconoscimenti internazionali e il nuovo ruolo diplomatico

La reputazione di Lorenzo Zurino ha varcato da tempo i confini nazionali. A New York, poco più che trentenne, ha ricevuto dalla National Italian American Foundation (NIAF) il prestigioso premio Young Entrepreneur of the Year. Si tratta di un riconoscimento di eccezionale valore, mai assegnato in precedenza a una personalità under 35, che celebra i suoi successi nel mercato americano e la sua capacità di tessere relazioni economiche e istituzionali tra l’Europa e gli Stati Uniti.

Il suo impegno accademico e scientifico è altrettanto rilevante: Zurino fa parte dello Scientific Committee della John Cabot University, prestigioso ateneo americano, dove contribuisce al Master sull’Export del Made in Italy, formando le nuove generazioni di manager dell’internazionalizzazione.

Tuttavia, la notizia che ha recentemente acceso i riflettori della stampa internazionale, tra cui la rivista Forbes, è il suo passaggio alla diplomazia. La Nuova Zelanda ha concesso il gradimento alla nomina di Zurino come Ambasciatore straordinario e plenipotenziario della Repubblica di San Marino nel Paese. Questo incarico rappresenta il coronamento di una carriera costruita sulla conoscenza diretta delle dinamiche globali, portando un professionista dell’economia nel cuore della diplomazia internazionale.

Nonostante i numerosi impegni professionali, Zurino mantiene un forte legame con la responsabilità sociale, ricoprendo il ruolo di membro del consiglio direttivo di UNICEF Italia.