Dubbi sulla salute di Donald Trump: le rivelazioni del cardiologo Reiner

Donald Trump

Nuove perplessità sulle condizioni di salute dell’ottantenne Donald Trump stanno alimentando un vivace dibattito sulle sue capacità di guidare gli Stati Uniti. A sollevare ulteriori dubbi è una dettagliata analisi firmata da Jonathan Reiner, noto cardiologo americano e per oltre venticinque anni medico dell’ex vicepresidente Dick Cheney, pubblicata sulle pagine del New York Times.

Evidenti segnali di sofferenza fisica

L’esperto, pur precisando di non aver mai visitato direttamente il capo dello Stato ma di aver esaminato la documentazione clinica resa pubblica e i filmati ufficiali, sottolinea come la figura del presidente evidenzi evidenti segnali di affaticamento e sofferenza fisica. Tra le anomalie riscontrate figurano evidenti ematomi alle mani, visibili gonfiori agli arti inferiori e frequenti episodi di sopore durante gli impegni pubblici.

Valutare l’idoneità fisica e mentale di Trump

Destano interrogativi anche gli accertamenti diagnostici di livello avanzato a cui il presidente si è sottoposto di recente senza che ne venissero chiarite le ragioni ufficiali. Reiner richiama inoltre l’attenzione sull’elevato numero di specialisti coinvolti nei controlli clinici del tycoon, un gruppo composto da ventidue consulenti medici, ritenuto una compagine eccezionalmente numerosa.

Di fronte a questo quadro, il celebre cardiologo suggerisce la possibilità di ricorrere alle disposizioni previste dal venticinquesimo emendamento della Costituzione americana, che consente al Congresso di istituire un organismo indipendente con il compito di valutare l’effettiva idoneità fisica e mentale del presidente nell’esercizio delle sue funzioni.