Italia seconda agli Europei di nuoto per un solo oro: 43 medaglie contro le 26 della Gran Bretagna, decisiva l’ultima staffetta

Sara Curtis

Quarantatré medaglie contro ventisei. Diciassette podi in più, ma un oro in meno. L’Italia chiude gli Europei di nuoto di Parigi con un paradosso difficile da digerire: nessuna nazione ha conquistato tanti piazzamenti quanto gli azzurri, eppure al primo posto del medagliere sale la Gran Bretagna.

La differenza sta nel colore delle medaglie. I britannici terminano la rassegna con 14 ori, quattro argenti e otto bronzi. L’Italia ne porta a casa 13 d’oro, 15 d’argento e altrettanti di bronzo. Un raccolto molto più ricco e distribuito, ma nel medagliere internazionale contano prima i titoli e soltanto dopo il numero complessivo dei podi.

Tutto si decide nell’ultima serata. Keanna MacInnes vince i 200 farfalla e permette alla Gran Bretagna di mettere la testa davanti. Simona Quadarella risponde immediatamente conquistando i 400 stile libero e riporta l’Italia in corsa. Resta la 4×100 mista femminile, l’ultima occasione per ribaltare la classifica.

Le britanniche toccano per prime. Le azzurre arrivano seconde. E il medagliere degli Europei di nuoto si chiude così: Gran Bretagna davanti con 14 ori, Italia alle sue spalle con 13.

L’ultima staffetta decide gli Europei di nuoto

La 4×100 mista femminile diventa una finale dentro la finale. Non assegna soltanto l’ultimo titolo in vasca, ma decide quale Paese debba lasciare Parigi al comando dell’intera rassegna continentale.

L’Italia deve vincere. L’argento non basta, nonostante sia la quarantatreesima medaglia della spedizione. La Gran Bretagna conquista il successo decisivo e trasforma il vantaggio di un solo oro nel primo posto finale.

Gli azzurri terminano invece con quasi il doppio degli argenti e sette bronzi in più rispetto ai britannici. Un’enorme dimostrazione di continuità che, tuttavia, non modifica l’ordine della classifica.

Sul terzo gradino salgono gli Atleti neutrali B con dieci ori, nove argenti e 13 bronzi, per un totale di 32 medaglie. La Germania è quarta con lo stesso numero di podi, ma nove titoli.

L’Italia conquista medaglie in tutte le discipline

Il risultato italiano non nasce soltanto dalle gare in piscina. Gli azzurri salgono sul podio in tutte e cinque le discipline del programma, confermando una profondità che nessun’altra nazionale riesce a eguagliare.

Dal nuoto in vasca arrivano 20 medaglie: sei ori, otto argenti e sei bronzi. Anche limitando la classifica alle gare in piscina, l’Italia chiude seconda alle spalle della Gran Bretagna, ma con il maggior numero complessivo di podi.

Il nuoto artistico contribuisce con sette medaglie, tre d’argento e quattro di bronzo. Altre sette arrivano dal fondo: due ori, un argento e quattro bronzi.

I tuffi sono il settore nel quale l’Italia domina davvero il medagliere: cinque ori, un argento e un bronzo. Dai tuffi dalle grandi altezze arrivano infine altri due argenti. Sommando tutto, il conto raggiunge quota 43.

Da Sara Curtis a Simona Quadarella, i volti dell’Italia

La spedizione di Parigi lascia anche prestazioni destinate a rimanere. Sara Curtis riscrive per due volte il record mondiale dei 50 dorso: prima 26”63 in semifinale, poi 26”56 nella gara per l’oro. A 19 anni, l’azzurra trasforma gli Europei nella definitiva consacrazione internazionale.

Simona Quadarella si prende l’ultimo titolo italiano vincendo i 400 stile libero proprio quando serviva un oro per rispondere al sorpasso britannico. La sua vittoria tiene aperta la sfida fino all’ultima staffetta, ma non basta a completare il controsorpasso.

Il medagliere registra quindi il secondo posto. I numeri complessivi raccontano però una squadra capace di arrivare sul podio 43 volte, in piscina, nel fondo, nei tuffi, dalle grandi altezze e nel nuoto artistico.

Alla Gran Bretagna basta una medaglia d’oro in più per vincere gli Europei. All’Italia restano 17 podi in più e il rimpianto di avere perso il primo posto nell’ultima vasca dell’ultima gara.